Sotto la lente
Raccoglie testimonianze e reportage su popoli che vivono in aree critiche del pianeta, in regioni, normalmente dimenticate dai media, devastate da conflitti o immerse in situazioni socioeconomiche lesive della dignità. La scelta di denominare la collana "Sotto la lente" deriva proprio dalla volontà di focalizzare tali situazioni, di portarle in primo piano.
Riding - femminile
Dedicata all'ironia femminile, scelta di genere simbolizzata dalla fascia rosa su sfondo bianco in copertina. Un gioco di parole tra il verbo inglese "to read" e quello italiano "ridere", ideato per trasmettere l'unione tra la lettura e la risata, quella intelligente, ironica, promotrice di un mix di divertimento e riflessioni
Inchiostro
All'ombra di un chiostro millenario per godere a pieno di pagine ricche di suggestioni e letterarie
I Tre Porcheti

Come terzo albo della nota collana FREGOLE, non s’è potuto fare a meno di scegliere “I Tre porcheti”. In tutte le scuole e biblioteche, questa era la fiaba che veniva acclamata più di tutte le altre, in assoluto. Troppi bambini ci hanno detto che questa era la loro preferita. Specialmente tra i più piccoli sembra sia la più amata. Non potevamo deludere l’aspettativa. La trama dei “Tre porcheti” è semplicissima, quasi banale. Ma è bastato il dialetto a renderla completamente rinnovata. Le situazioni “carsiche”, le scenette campestri, hanno permesso di utilizzare tante parole vivaci, che hanno movimentato la fiaba come un veloce cartone animato. Si corre con i protagonisti e si arriva alla fine col fiatone, con la sensazione di aver rincorso “i porcheti” da Piazza Unità e San Giusto fino ad Aurisina in 10 minuti… ops, forse è proprio ciò che succede.
Qui ritorna il nostro amato “Lupaz”. Il “Lupaz” ci piace! Ha un aspetto selvaggio, a volte poco raccomandabile, ma in realtà è un bonaccione, anche sfortunato, poveraccio. La sua anima predatrice e quella triestina convivono in lui regalandoci un personaggio troppo “cocolo”.
Le pastose pennellate, i tratti decisi, stanno per stupirvi con nuove bellissime immagini, e da quanto ho potuto vedere, azzardo a dire che “el Lupaz” suscita nell'illustratrice, Ingrid Kuris, ispirazioni particolarmente felici. Con le parole non posso anticiparvi l’allegria delle illustrazioni che sta preparando, ma sono sicura che vi terranno inchiodati alle pagine, appena avrete l’albo davanti.










